Benessere Animale: Guarda i Video in fondo alla pagina
Ecco la nuova moda parlare di benessere animale, la chiamo moda perché come tutte le cose che avvengono solitamente,
tutti amano gli animali, tutti sono dalla loro parte, e tutti li difendono fino a che non si intacca il proprio benessere.
Tutti gridano, tutti paladini della giustizia, tutti vogliono risolvere il problema in superfice in modo che non intacchi il proprio
benessere, quel benessere che per usufruirne sono state sacrificate le quattro fonti importanti della natura acqua, mare, cielo e terra.
Proteggiamo i pesci, gli uccelli, e altri animali domestici, si fanno leggi sulla vendita sul mantenimento, si istituiscono associazioni,
si finanziano milioni di euro per mantenere queste associazioni che combattono il commercio, che "fa vivere milioni di persone e aiuta l’economia
mondiale” mentre sarebbe più logico e sensato combattere, chi avvelena con rifiuti tossici, chi distrugge l’ambiente e lo rende invivibile per
tutte le specie viventi noi compresi, ma visto che questi paladini della giustizia se farebbero questo, credo che le associazioni non le
finanzierebbe più nessuno.
Non crediamo che sia facile dire “le industrie inquinano chiudiamole !”, oppure alla gente di rinunciare alle auto, hai telefonini,
a tutta la tecnologia, ad usare detersivi, elettrodomestici, di non usare prodotti di bellezza, di non usare materiali come legno, pelle,
tessuti colorati, e tantissimi altri prodotti che hanno contribuito non solo a distruggere il benessere animale, ma anche il nostro.
Lo stato eliminerebbe queste associazioni facendole passare per pazzi fanatici o terroristi, quindi si sono tutti dedicati hai cani randagi,
al recupero dei parchi nazionali che vi sfido a visitarli approfonditamente, e noterete che sono diventati nelle zone più nascoste, dove non
si accede o non vi fanno accedere, delle discariche di materiali più vari altro che parco nazionale, dove fanno riprodurre gli animali senza
controllo e poi vengono abbattuti a fucilate, perchè ne sono troppi.
Quindi noi tutti, prima paghiamo per mantenere i parchi, poi vengono riempiti di animali, e poi paghiamo per l’abbattimento e per lo smaltimento.
Una domanda che mi sono sempre fatto:
Quando vengono abbattuti centinaia e centinaia di capi come cinghiali o altri animali da carne o da pelle veramente poi vengono
distrutti nell’inceneritore?
E anche se fosse ma non è un grande spreco visto che la carne o gli insaccati di cinghiale costano una cifra?
A questo punto distribuite carne hai poveri cosa ne pensate?
Oppure si vendono e si recuperano dei bei soldoni che possono essere investiti in opere pubbliche, ma tutto questo non succede,
quindi se uno fa una buona riflessione o sente puzza di bruciato, oppure è un discorso a dir poco assurdo, pagare per mantenerli e
poi ripagare per ucciderli e disfarsene.
Oggi basta scegliersi una sigla trovarsi una causa commovente pubblicizzarla bene, e arrivano soldi da tutte le parti, ma deve essere
un associazione che non deve disturbare i veri colossi distruttivi, ovvero dove c’e un business ad alto livello, ma devono combattere
i poveri disgraziati che non hanno nemmeno i soldi per riunirsi e combattere contro le ingiustizie.
Quindi proteggiamo i cani costruendo canili extralusso, milioni di militanti mezzi di trasporto, uffici ,creiamo moltissime spese
così più spese si creano più soldi arrivano, ma mi sono chiesto e mi chiedo ancora, ma queste persone che fanno questo a tempo pieno,
come vivono le loro famiglie?
E visto che da quel poco che ho notato non vivono nemmeno male anzi, belle macchine potenti, belle case di proprietà, vacanze,
sempre ben vestiti, molto tempo libero, ma dove li prendono tutti questi soldi?
Ma se è un lavoro senza scopo di lucro, come possono pagarsi tutte queste spese ?
Non sono mai riuscito a rispondermi a queste domande, anche perché vedo che oggi con la crisi attuale un commerciante che nel
nostro settore lavora 18 ore al giorno, riesce appena a vivere hai margini della degenza, e sfido a tutti a indagare sui proprietari
di tutti i negozi di animali vivi che esistono in Campania, sono tutti al margine del fallimento, come mai?
Perché loro sono i veri appassionati lavorano tantissimo, rischiano i propri soldi, non conoscono feste, aiutano l’economia mondiale
di prodotti accessori mangimi e tantissimi altri prodotti, dove industrie con migliaia di dipendenti portano lo stipendio a casa tutti
i giorni, stimolano la ricerca e la produzione di nuovi prodotti per essere sempre all’avanguardia, visto che era un settore in piena
crescita, mentre grazie a questi signori, c’è un calo in questo settore dell’80%, sono tantissime le aziende in fallimento e tantissime
altre prossime a fallire, tutto questo a cosa serve?
A nulla ! solo a togliere un business a chi lavora e produce ricchezza e lavoro per trasferirlo hai pochi capi di associazioni che si
arricchiscono alle spalle di quei tantissimi militanti che realmente lo fanno gratis, e che non solo non vedono il becco di un
quattrino, ma pagano anche una quota annuale con una bella tessera che hanno in tasca, non solo ma incitano impietosendo tramite i
media a fare donazioni, in più incitano queste persone a far firmare petizioni e tanto altro per ottenere finanziamenti pubblici,
ma i rifiuti radioattivi continuano a inquinarci, si continuano a sofisticare prodotti, si continuano a produrre accessori e prodotti
inquinanti che distruggono il mondo, e che stesso loro sono dei consumatori, ma tutto questo non è un'altro controsenso?
Mentre io penso che queste persone dovrebbero creare dei villaggi dove non deve esserci tecnologia quindi dovrebbero vivere allo
stato naturale, coltivando la terra cibandosi di quello che offre la natura e dare il buono esempio al mondo, che si può vivere
senza uccidere gli animali, senza sfruttarli, senza inquinare il mondo, secondo voi quanti animalisti sarebbero disposti a vivere cosi?
Io credo nessuno, perché in Italia non conosco ne comunità ne popoli che vivono in questo modo, quindi posso capire cosa proteggono?
Molti dicono l’estinzione, ma tutti sanno che se per esempio il panda è in estinzione certo non è grazie alle pelli che i mandarini cinesi
hanno nelle loro case visto che le hanno da millenni, ma il motivo è il grande consumo di bambù che tutto il mondo fa, e visto che il panda
e un grande consumatore di germogli di bambù quindi la motivazione e la mancanza di foresta che una volta lui regnava, quindi e la mancanza
di cibo e il grande disboscamento a fatto in modo che questa specie è in via di estinzione, come tantissime altre specie di animali che pur
non essendo specie commerciabili o usate per la loro pelle o la loro carne, ugualmente sono in via di estinzione, vedi per esempio delle
rane del sud America, che stanno scomparendo per l’effetto serra o il buco dell’ozono, quindi attribuire l’estinzione al commercio che ormai
per la maggior parte sono animali allevati, e una scusa poco plausibile, ma visto che sotto questo profilo e palese non poter vietare la
commercializzazione di animali allevati, allora si e’ passati alla parola benessere animale, ma questa guerra una persona che è coerente,
capisce subito che non si può parlare di benessere animale, in un mondo dove regna l’inquinamento e il consumismo non è possibile o per
lo meno non è facile far tornare gli uomini all’era primitiva.
ci sono dei casi estremi e su questo noi siamo del tutto consolidali, ma a trasformare il benessere animale in burocrazia cartacea e
difficoltosa che intralcia solo il lavoro di una persona ,non serve a risolvere questo problema, anzi stà contribuendo a far sviluppare
il commercio clandestino, che è molto piu’ distruttivo e dannoso per gli animali stessi.
Quindi non credo che tutto questo sia utile a risolvere il problema o forse non lo si vuole risolvere per non perdere la gallina dalle
uova d’oro.
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